Rete di Lilliput
Nodo di Ferrara

Vai al sito nazionale


Il sito dell'omonima rivista

HOME
Topics
Generale
Locale
Globale
Ambiente
Pace e diritti
Sviluppo
Sud e nord


Articles

See all

I Balcani, l'altra faccia dell'Europa
Acqua bene comune: adesioni alla manifestazione del 1 dicembre
Per l'acqua bene cumune, tutti a Roma
Un gesto concreto di pace: i progetto Adopt Srebrenica e la campagna Obiezione alle spese militari
Per la Birmania. Mobilitazione delle organizzazioni ferraresi

Most read
Oikonomia: abstract degli incontri
Oikonomia: la legge della casa
LA POSIZIONE DI RETE LILLIPUT SULLA CENTRALE A TURBOGAS
Oikonomia - Calendario
No dumping! Campagna sulla concorrenza sleale in agricoltura
L'acqua è un diritto di tutti. Anche a Ferrara?

Types
Iniziative
Notizie
Campagne
Approfondimenti


Downloads

See all

Gianni Tamino - I Balcani, altra faccia d'Europa
Adopt Srebrenica - Iniziativa di domenica 21 gennaio
La scuola nella costituzione riformata
Le radici della costituzione (Dossetti)
Referendum costituzionale: appello delle riviste di ispirazone cristiana



Rss feeds
Rss feeds page. News from other sites
Rss source. For your newsreader or your site
LA POSIZIONE DI RETE LILLIPUT SULLA CENTRALE A TURBOGAS

Lettera aperta sulla costruzione della centrale da 800 MW nel polo chimico ferrarese

Admin
25-01-2004
Notizie
Related Topics:
Locale
Ambiente

La Rete Lilliput esprime il proprio parere sulla centrale elettrica a turbogas che l'amministrazione locale ferrarese ha deliberato di costruire all'interno dell'area del petrolchimico.

L'idea di esprimere pubblicamente la propria posizione viene dall'impegno che molte associazioni aderenti alla Rete, quando non il coordinamento stesso, hanno messo nel cercare di comprendere quali effetti potesse avere la nuova costruzione sull'ambiente e di conseguenza sulla salute di cittadini.

Ci pare inoltre leggittimo intervenire nel merito della questione anche in riferimento a quello che è il fondamento costitutivo di Rete Lilliput: il Manifesto nel quale tra le altre cose è scritto che:

"Le nostre strategie d'intervento sono di carattere non violento e comprendono: l'informazione e la denuncia, per accrescere la consapevolezza e indebolire i centri di potere; il consumo critico e il boicottaggio, per condizionare le imprese; la sperimentazione di iniziative di economia alternativa e stili di vita più sobri, per dimostrare che un' economia di giustizia è possibile".

Ora, alla luce dei dati emersi da pubblicazioni scientifiche e dagli incontri con amministratori locali, ci pare che la scelta di costruire una centrale alimentata a metano (che avrà una potenza di 1400 Mgw e un rendimento di 800 Mgw) non rispetti affatto i principi di cui sopra.

Secondo la Rete Lilliput la centrale, seppur tecnologicamente più efficiente, è innanzitutto sovradimensionata, ad unico vantaggio della proprietà privata che otterrebbe un surplus di energia da vendere sul mercato per proprio profitto. L'ipotesi tecnologica della cogenerazione non appare inoltre sufficiente a giustificare tale alta potenza della centrale: il recupero del calore residuo resterebbe molto limitato e quindi disperso nell’ambiente.

 A fronte di innegabili vantaggi economici per la proprietà e certo, in parte, per l'amministrazione pubblica che otterrebbe introiti sotto forma di imposte, ci pare spropositato il rischio in cui si viene a trovare la popolazione ferrarese che, già per la morfologia propria del territorio, risente pesantemente del ristagno degli agenti inquinanti prodotti in passato  e ancora oggi dal petrolchimico e da altre fonti affatto sottovalutabili come gli inceneritori.

Inoltre ci pare che la scelta della centrale a turbogas si iscriva ancora una volta in una prospettiva di facili scelte consumistiche orientate a soddisfare una domanda di energia che non viene minimamente messa in discussione a livello locale così come a livello nazionale, nonostante le formali preoccupazioni condivise pubblicamente sui cambiamenti climatici  e i relativi danni alla salute e all'ambiente.  Per altro, se da un lato si afferma che il surplus energetico verrà messo a disposizione dello sviluppo economico e produttivo della provincia, dall'altro non si spende parola per cercare di predefinire ed orientare le caratteristiche (umanamente ed ecologicamente sostenibili) di questo sviluppo.

In questa sede ci limitiamo a sottolineare:

  • l'inopportunità della collocazione, in città, di un impianto che emetterà tra le altre (secondo un piano di minima) 1085 tonnellate di ossidi di azoto (NOx), sostanze altamente inquinanti, responsabili primarie delle micropolveri, contro le circa 1200 attuali. Dato quest'ultimo che ci lascia molto perplessi vista la stretta correlazione tra NOx e potenza prodotta. In ogni caso l'aumentata efficienza tecnologica viene quasi annullata dall'aumentata potenza energetica. Infatti a fronte della nuova apertura  si prevede soltanto la chiusura di una centrale da 20 + 30 Mgw a gasolio.
  • la pericolosità dell'insediamento della centrale in un luogo altamente inquinato del quale sono ancora praticamente ignote le modalità e gli effetti della bonifica che dovrebbe essere attuata dalla proprietà. Il camino di 60 metri richiede una fondazione di almeno 30 metri, con il rischio di contaminazione degli acquiferi.
  • i dubbi che ancora permangono sugli effetti delle immissioni gassose che l'impianto produrrà.

Nell'ottica lillipuziana di sperimentazione di iniziative di ecomomia alternativa riteniamo invece che la nostra regione e la nostra città, con la presenza dei verdi nell'amministrazione, dovrebbero avere il coraggio di sperimentare una sinergia di azioni di risparmio energetico e di ricorso alle fonti energetiche rinnovabili.

Infine, anche sotto il profilo della democraticità, la decisione di una costruzione  così altamente impattante non può essere materia delegata alla sola scelta e valutazione della compagine amministrativa ma, specialmente alla luce del continuo emergere di dati preoccupanti, deve essere rimessa nella mani della cittadinanza tutta, facendo ricorso  - se necessario - agli strumenti della democrazia partecipativa.

See also:

TURBOGAS:RETE LILLIPUT INCONTRA L'ASSESSORE GOLINELLI
Resoconto dell'incontro di Lunedì 3 novembre
Turbogas - Rete Lilliput incontra Bratti e Golinelli
Un incontro di approfondimento con gli assessori all'ambiente di comune e provincia sulla centrale

 



Pages
Lilliput Ferrara

Nodo di Ferrara
> Ferrara - Cosa facciamo
> Ferrara - Chi siamo
> Ferrara - Contatti
Rete Lilliput
> Manifesto
> Criteri condivisi
> Organizzazione


Notizie

NON LASCIAMOLI SOLI: SOLIDARIETÀ AGLI AMICI DELLA LOCRIDE
Un comunicato della Rete nazionale

MA COS'E' QUESTA BOLKENSTEIN?
La direttiva comunitaria sui servizi

"Quanto Male Fa", un notiziario condiviso su guerra, diritti ed informazione
Rete Lilliput di Ferrara tra i promotori del progetto di informazione "dal basso"

MANIFESTAZIONE CONTRO IL NUOVO INCENERITORE
Non è l'incenerimento dei rifiuti la strada del futuro

LIBERTA' D'ESPRESSIONE VIOLATA
Tolto il microfono se si parla di inquinamento nel posto sbagliato

Same topic

Acqua pubblica, prenotazioni entro mercoledì 17 marzo per la manifestazione nazionale di sabato 20
Locale

Tavola Rotonda "L'Acqua Sindaco", Soluzioni per la gestione pubblica di un bene comune
Locale
Ambiente

CRISI ECONOMICA e DI VALORI: come uscirne? quale responsabilità, quale protagonismo?
Locale

Locri 1 MARZO 2008: una Grande Alleanza per la Calabria
Locale

Search
Articles:

Pages:

Users
Do you want to interact with our site?
Sign up now

Enter / Login


Newsletter
Do you want receive news from us?
Click here!

Language

Select the site's interface language



Links

See all

CSV Ferrara
Forum Permanente per la Pace di Ferrara
Il Contratto mondiale sull'acqua e gli impegni delle amministrazioni locali
Movimento per la decrescita sostenibile, pacifica e felice
Rete Lilliput


Per contatti: info@lilliputferrara.org