Anche quest'anno Rete Lilliput Ferrara, propone di aderire alla campagna nazionale di OSM (obiezione alle spese militari).
Un'azione semplice per un gesto concreto di pace.
Ogni anno in Italia viene svolta la Campagna di Obiezione alle Spese Militari per La Difesa Popolare Nonviolenta che tende ad ampliare i seguenti obiettivi: OPZIONE FISCALE, D.P.N. (difesa popolare nonviolenta), OBIEZIONE DI COSCIENZA AL MILITARE E ALLE SPESE MILITARI, RIDUZIONE DELLE SPESE MILITARI e DISARMO.
Alla campagna Osm può aderire qualsiasi cittadino/na che vuole concorrere alla costruzione di un'alternativa alla difesa armata e perché lo Stato costruisca percorsi coerenti per la Pace. Negli ultimi anni le spese militari sono in costante aumento e occorre cambiare modello di difesa e operare perché la Pace non sia pensata solo durante e dopo i conflitti, perchè la difesa non rimanga in mano solo ai militari, perchè lo Stato crei apparati per la Pace e un modello di difesa nuovo che difenda non gli interessi economici, ma le persone e la democrazia di un territorio
Le forme di adesione sono diverse, quella che viene qui proposta è la più facile da realizzare.
Come nodo locale abbiamo scelto di sostenere anche quest'anno il progetto di pace, "Adopt Srebrenica", seguito dalla Fondazione Langer, che ha come obiettivo la costruzione di un centro di aggregazione per i giovani di Srebrenica che operi per diffondere una cultura di gestione nonviolenta dei conflitti. Questa scelta permette di continuare il legame tra progetti di pace sostenuti dagli obiettori alle spese militari e la città.
Come lo scorso anno, Elena Buccoliero, nota esponente del Movimento Nonviolento e della Rete Lilliput, garantirà sulla corretta destinazione dei soldi raccolti, ci informerà sull'andamento del progetto e chiamerà a Ferrara i responsabili per un incontro cittadino, così come accaduto lo scorso anno. Il percorso da seguire è dunque analogo a quello del 2006
Nel 2006 abbiamo avuto 125 adesioni e raccolto 2795 euro
La rete cerca di favorire in ogni modo la facilità dell’adesione venendo incontro a chi volesse aderire con un aiuto nella procedura di adesione, comunque non complicata.
Per adesioni contattare lo 0532 52000, oppure info@lilliputferrara.org
In allegato una descrizione del Progetto realizzata da Elena Buccoliero.
Davide Scaglianti
Rete Lilliput Ferrara
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Progetto
ADOPT SREBRENICA
Srebrenica è stata per molto tempo una città internazionale, con una vita culturale intensa, con relazioni tra etnie diverse che si svolgevano quotidianamente. Poi la guerra ha portato via... molto.
Lo scorso anno, in occasione del decennale del genocidio di Srebrenica, insieme alla "Fondazione Alexander Langer" di Bolzano ho partecipato ad un breve viaggio a Tuzla, Srebrenica, Sarajevo. Inutile dire che abbiamo visto in chiaro le tracce della guerra sulle case, la divisione persistente tra i gruppi, il dolore ancora impresso sui volti delle persone, i bambini così seri... Il viaggio però ci ha permesso anche di parlare con alcune persone impegnate in questa zona per la ricostruzione del tessuto sociale ed economico, e tra queste Irfanka Pasagic, psicoterapeuta, animatrice dell'associazione "Tuzlanska Amica", impegnata nel supporto psicologico alle donne e ai bambini traumatizzati dalla guerra.
Dall'estate ad oggi la Fondazione Langer (del cui consiglio di amministrazione faccio parte per conto del Movimento Nonviolento) sta lavorando insieme a Tuzlanska Amica ad un progetto, "Adopt Srebrenica", che ha per obiettivo la costruzione di un centro di aggregazione interculturale per i giovani di Srebrenica che operi per diffondere una cultura di raccolta della memoria e, insieme, di gestione nonviolenta dei conflitti, con un forte coinvolgimento dei gruppi giovanili locali.
Questi i punti nodali del progetto:
1. Il centro di cui pianifichiamo la costruzione vuole avere una prospettiva di lungo periodo e non deve appartenere a quella serie di progetti a breve termine che dopo qualche mese terminano e non lasciano alcuna traccia sul territorio.
2. Il centro vorrebbe essere un riferimento e svolgere un ruolo sia a livello internazionale (contatti con storici e ricercatori di diverse università, rete di relazioni con centri anologhi...) che a livello locale.
3. Il centro sarà concepito come spazio comune che funga da catalizzatore per la vita intellettuale della città (Srebrenica prima della guerra era un centro intellettuale e pieno di studenti universitari) e che abbia un ruolo anche nella quotidianità di Srebrenica.
4. Il centro è concepito come un contenitore, al cui interno si possono realizzare diversi progetti da parte di numerose associazioni. In questo senso viene concepito come spazio aperto e di 'accoglienza' verso realtà locali e internazionali che possono utilizzarlo, tenendo conto degli obiettivi generali del progetto.
Per il progetto si sta valutando l'acquisto di una casa da adibire a sede del Centro. Nell'attesa sarà probabilmente preso in affitto un locale che consenta almeno di cominciare. Il Comune di Srebrenica ha già espresso tutta la sua volontà di collaborare a questa iniziativa.
http://www.alexanderlanger.org/