Come i piccoli lillipuziani riuscirono a bloccare il gigante Gulliver, legando ciascuno un singolo capello del predone, così noi cerchiamo di fermare il tiranno economico conducendo ciascuno la nostra piccola lotta in collegamento con gli altri.
Per questo si è costituita la Rete di Lilliput: per condividere esperienze, informazioni, collaborazioni, e concordare mobilitazioni comuni.
Non è, quindi, una nuova associazione, ma una rete di collegamento che mantiene intatta l’identità delle singole realtà aderenti, con una struttura nazionale di riferimento leggera con compiti di informazione e di servizio. La vera forza trainante della Rete sono i nodi locali, presenti in 69 città.
A Ferrara ci costituiamo come nodo della Rete di Lilliput in occasione del vertice dell’Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC-WTO) a Seattle, con una manifestazione di piazza seguita da quella per la rassegna sulle biotecnologie Tebio (Genova, maggio 2000), scegliendo i metodi della trasparenza, dell’apertura al dialogo, della nonviolenza.
Ancora all’insegna dell’approfondimento e della collaborazione con realtà diverse, anche istituzionali, nell’autunno 2000, in collaborazione con la Facoltà di Economia, promuoviamo un ciclo di seminari sull’economia sostenibile, con la partecipazione di Francesco Gesualdi, Gianni Tamino e Alberto Castagnola.
In vista del G8 di Genova (luglio 2001), decidiamo di raccordare tutte le iniziative promosse dalle singole realtà in un percorso simbolizzato dal "volantone" Aspettando il G8, ampliato con momenti specifici di informazione e sensibilizzazione sui temi in agenda degli otto grandi della terra. In quella occasione avviamo un confronto con i rappresentanti istituzionali, locali e nazionali.
Nello stesso periodo anche a Ferrara, all’interno della Rete Lilliput, si costituisce un gruppo di affinità (GdA) composta da ragazzi e ragazze che si preparano a partecipare alla manifestazione di Genova, mentre coloro che rimangono organizzano una manifestazione cittadina: una fila indiana che si snoda per le vie del centro e aggrega circa 150 persone, molte delle quali si avvicinano per la prima volta alla Rete.
Al ritorno da Genova, la Rete Lilliput e il GdA occupano la piazza per un momento di dialogo con la cittadinanza, in cui raccontare ciò che hanno vissuto.
Il percorso del dopo-Genova, e poi i tragici eventi dell’11 settembre e della guerra in Afghanistan, diventano occasione di contatto con altre realtà, politiche, sindacali ed associative, con le quali si stabilisce un’alleanza che sfocerà poi nella nascita del Forum Permanente per la Pace.
Il nodo Lilliput di Ferrara decide di farne parte e di condividerne il percorso, nelle successive manifestazioni e iniziative di sensibilizzazione, patrocinate ora dall’uno ora dall’altro soggetto, prima con l’ora di silenzio in piazza accogliendo l’appello di Pax Christi, poi con il Tendone per la Pace
Dopo la Marcia della Pace (ottobre 2001), alla quale prendiamo parte, il Tendone lascia la piazza, ma lo spazio virtuale del Forum resta aperto.
Anche noi, nodo Lilliput di Ferrara, proseguiamo il percorso sia sul piano nazionale, partecipando al processo di strutturazione e consolidamento della Rete, sia a livello locale, dove veniamo progressivamente riconosciuti come voce significativa da parte di amministrazioni e giornali in occasioni di conferenze, seminari ed altre iniziative pubbliche.
Il difficile momento internazionale e la presenza di associazioni impegnate su questi temi fa sì che proprio la pace e la nonviolenza siano uno dei terreni di impegno prioritari del nostro nodo.
Ma anche l’esperienza di Genova resta aperta, così come la scelta del dialogo come via di comprensione dei conflitti. Per questo ricerchiamo il confronto con i sindacati di polizia, a cui inviamo i nostri interrogativi. L’incontro si svolge in modo "informale" e vi partecipa soltanto il Silp.
Accanto all’opera di coordinamento delle iniziative delle diverse associazioni, aderiamo a tre campagne nazionali, fatte proprie dalla Rete di Lilliput a livello nazionale:
la raccolta firme in appoggio alla legge di iniziativa popolare sulla Tobin Tax;
la campagna in difesa della Legge 185/90 che disciplina il commercio delle armi;
la campagna nazionale sul Contratto Mondiale dell’Acqua.
Attualmente siamo impegnati nella campagna "Fuori l'Italia dalla Guerra".